ti volevo dire grazie
6 ottobre 2008
caro epsilon,
ti volevo dire grazie.
te lo dico a te perché così comincio bene. ho imparato, ma solo di recente, a dire grazie. a dire grazie tutte le volte che ci vuole. e soprattutto ho imparato, di recente, che ci vuole tutte le volte, di dire grazie.
te lo dico, così tu magari poi, quando saprai dire grazie, potrai anche dire grazie a nùnema, e potrai dirglielo anche per me, per tutte le volte che io ho saltato di dire grazie a lei.
per il tè la mattina, per le volte che lava lei i piatti, per le volte che passa l’aspirapolvere, per le volte che mi viene a raccattare con la macchina, per le volte che si è schierata dalla parte mia, per le volte che mi guarda in quel modo là, per le volte che chiude gli occhi e io la guardo e lei sorride e noi ridiamo. rideremo molto, epsilon.
e poi non è che voglio fare una lista di menate quotidiane. ma volevo solo che sapessi che le menate quotidiane fanno la tua vita. sono la tua vita. e dire grazie è la cosa più bella che puoi fare alle persone che ti girano intorno.